crediti foto

2015

repertoire

ALCESTI (O DEL SUONO DELL'ADDIO)

Once more he still saw

the girl’s face, that turned towards him

with a smile, bright as hope,

that was almost a promise: fulfilled,

to come back up from the depths of Death

to him, the Living –

At that, indeed, he threw

his hands over his face, as he knelt there,

so as to see nothing more than that smile.

 

(Alcesti, R. M. Rilke)

(...) la creazione si distingue per potenza comunicativa, pulizia e rigore nell'immagine e intensa portata emotiva. Stefano Mazzotta si conferma una voce autoriale matura e Zerogrammi una realtà di produzione ormai in pieno sviluppo, pronta per misurarsi in composizioni di largo respiro: una prospettiva ampia che, in tempi di studi e di brevi performance, viene a mancare nel lavoro di molti coetanei.

(Maddalena Giovannelli, HYSTRIO)

 

(...) il coreografo, gioca con l’estetica e la tecnica di una maniera molto particolare, convince e cattura, proprio perché le sue opere sono colme di misticismo, umanità, libertà; il tema classico che ha scelto è del resto carico di significato, e nello spettacolo la poca astrazione è contrastata con tanta narrazione e riflessione. Narrazione di qualità con un peso e un messaggio molto intensi.

(Giselle Roiz Miranda, GBOpera Magazine)

 

E' nell'espressività della danza che il dramma di Alcesti si attualizza e diviene domanda rispetto alla relazione d'amore e a quanto ad essa, in senso universale come sul piano individuale, ognuno è disposto a dare di sé. Ciò che emerge soprattutto nel passo a due finale, incontro e scontro di Alcesti con colui che per lei è la vita e l'amore stesso e senza il quale mai nessuna sopravvivenza sarebbe posssibile. Per Zerogrammi ripetuti e calorosi gli applausi del Ridotto. 

(Clelia Stefani, Il Giornale di Vicenza)

Alcesti is the story of a tragic and heartbreaking farewell between two lovers, the topos of literature of all times and at all latitudes. It is a tragedy full of immense love that differs from other mythical goodbyes, including that of Hector and Andromache near the Scaean gates, or the Shakespearean ones. It is the tragedy of a love teetering on the brink of its end, the story of an absence that starts embracing the loss.

There is an untold space within the tragedy, empty and filled with deafening silence. A period of time without length, starting when Alcesti leaves the world and ending with her sacrifice. In this time frame "Alcesti” is built: the monologue of a woman who explores the silent limbo between life and death, a soliloquy about the essence of memory, the deep truth of things. Here, the dance becomes poetry and music. Alcesti looks nostalgically at the horizon behind her. Dizziness memory. Her body sounds the Requiem of a lost elsewhere and retains its last breath that separates her from a new unknown condition. From this boundary she will move over the prison of forgetfulness and noise, in a poetic, quiet and suspended time. The language is fragmented, made of lively voices or echoes of music and sounds about farewell: the noise of coats worn before leaving home, the noise of a tender kiss on the cheek and then, the silent rise of the soul. (S. Mazzotta)

 

 

credits

progetto, regia e coreografie

project, direction and choreography

Stefano Mazzotta

collaborazione all'allestimento

collaboration to the direction

Chiara Guglielmi

con

with

Chiara Michelini, Chiara Guglielmi, Arabella Scalisi, Mariella Celia, Gabriel Beddoes, Stefano Roveda, Gabriel Beddoes, Simone Zambelli, Giuseppe Muscarello, Tommaso Serratore

costumi e progetto scenografico

costumes and scenographic project

Stefano Mazzotta

elementi scenografici

sets

Fulvio Casacci

disegno luci

light design

Alberta Finocchiaro

produzione

production

Zerogrammi

in collaborazione con

in collaboration with

FONDERIA39 (It), Fondazione Nazionale della Danza (It), Theater Osnabrueck (D), Agorà Coaching Project (It), Teatro Nuovo Torino (It), CASA LUFT (It)

con il sostegno di 

with the support of

Regione Piemonte, MIBAC