ph. R. Vaz

2018

in distribuzione

OLTREMAI

Labirinti e fantasmi ci trasportano in universi immaginifici dove umore e poesia si alternano a ritmo incalzante. Macchie, segni e gesti dalla forte spontaneità mostrano torbidi scenari di una fiaba oscura liberamente ispirata all'omonimo libro illustrato di Lorenzo Mattotti.

(...) Oltremai di Lucrezia Maimone, ha l’aria e il profumo di una favola, e della fiaba possiede i tratti fantasiosi conditi da risvolti cupi, inquietanti e fatali. Una donna con una lunga treccia e un lungo vestito verde danza con le movenze di un automa meccanico da racconto di Hoffmann o Edgar Alla Poe. I libri si spargono nello spazio, vengono aperti e come scatole a sorpresa rilasciano immagini in movimento che si snocciolano con grazia e una certa ironia. Una danza giocosa e seria insieme, evocativa e intensa in perpetua relazione con quei grossi volumi che pesano, gravano eppure elevano e spingono. (Enrico Pastore)

(...) Libri che costruiscono fantasie controverse come buchi luminosi nel buio, ma capaci allo stesso modo di risucchiarla. Ella li combatte facendo leva sul suo corpo generoso e atletico. Muro in verticale sulle braccia, ellisse d’aria nelle giravolte in avanti e all’indietro su un braccio, spazialità estesa e nervosa nella spaccata. Accade che una figura in apparenza placida e remissiva lasci spazio a un conscio ardore. La Maimone riproduce un universo d’immagini emotività e percezioni, calato nel teatro più puro. (Enrico Rosolino | Verve Magazine)

Una donna è seduta immobile. La sua flebile gestualità percorre un sentiero che segna le tracce di un universo sospeso tra realtà e sogno, percorrendo un racconto che scava nella memoria del fiabesco, evocando simboli e immagini dove luce e buio vestono un ruolo da protagonisti. La sua storia è una fiaba noir di crescita dedicata al dubbio e all'incertezza, in cui prevale l’essenzialità del gesto e pochi colori pastello, in cui tutto esprime precarietà: il peso, l’equilibrio, il rischio, il conflitto dualistico e l’ineluttabile desiderio di un'irragiungibile armonia unitaria.

Come in ogni fiaba di crescita, la narrazione insiste e ritorna sulle dinamiche generate dalla domanda e dal desiderio di equilibrio di fronte all'ostacolo, alla prova da superare, al luogo sicuro e all'ordine da conquistare: abbandonando la certezza presunta di un centro, il racconto si lancia nella precarietà del moto, nella ricerca di un temporaneo luogo sicuro, di un ordine plausibile, per restituirci infine l'unica certezza possibile: che nulla resta mai uguale a se stesso e che la condizione di domanda è l'unica via per la crescita, il cambiamento, la scoperta.

un progetto di e con

a project by and with

Lucrezia Maimone

ambiente sonoro

sound and music

Lorenzo Crivellari

produzione

production

Zerogrammi/Permutazioni 2018

con il sostegno di

with the support of

Regione Piemonte, MIBAC

La creazione short format OLTREMAI costituisce il primo capitolo della trilogia SIMPOSIO DEL SILENZIO liberamente ispirata alle opere illustrate dell'artista Lorenzo Mattotti OLTREMAI, LABIRINTI e CHIMERA.