ph. M. Pedroso

2012

repertorio

PENTHESILIA

Amore, orrore: fa rima, e chi ama di cuore può scambiare l’uno con l’altro.

(Pentesilea, Heinrich von Kleist)

Questa pièce, la meno compromessa con il discorso patriottico fra quelle conosciute di Kleist, è, a tutti gli effetti, quella che riesce ad attraversare la frontiera di tempo e di luogo, segnando un rifiuto da parte dell'autore di perdersi in questioni che non siano quelle primordiali della poesia. La forza dell'amore o la constatazione che siamo troppo immaturi per rapportarci con questa soggettività fu ciò che mosse Heinrich Von Kleist a questa revisione del mito. Pentesilea è il simbolo della donna forte e audace che cerca, all'interno della sua muscolatura, il più tenero sentimento umano. La Regina della Festa delle Rose non è soltanto una donna ma anzi riunisce in sé la figura dell'uomo e della donna e finanche dell'animale irrazionale o, in altre parole, rappresenta l'essere umano nella sua tremenda complessità: possiede la virilità e la forza muscolare e psicologica del sesso maschile, la dolcezza e la sensualità romantica del sesso femminile e la forza istintiva del cane o del lupo. Sembrerebbe, per così dire, il simbolo della cosiddetta perfezione o equilibrio umano. Ma questa completezza, a somiglianza di Frankenstein, genera un disequilibrio ancora più grande. Pentesilea, agli occhi della società odierna (dove sono ormai caduti molti tabù e complessi che separavano i due sessi) ci offre una delle visioni più contemporanee dell'Uomo tra tutte quelle scaturite dalla drammaturgia occidentale: è l'Eroe di tutti gli Eroi perché rispecchia l'essenza di ciò che siamo quando non agiamo in base alle imposizioni sociali e morali a cui siamo sottoposti. Oggi può essere l'immagine non già della perfezione umana, stanchi ormai come siamo di riconoscere che non esiste, ma della sua complessità riunita in una donna e uomo, in un Dio e Demonio, in una ragione e pazzia, dove coabitano simultaneamente gli spiriti romantico e bellicoso, la tenerezza e la violenza. (M. Pedroso)

 

crediti

progetto, regia e drammaturgia

project, direction and dramaturgy

Martim Pedroso

coreografia e movimento

choreography and movements

Emanuele Sciannamea

interpretazione

interpretation

Nicole Kehrberger, Emanuele Sciannamea, Carla Bolito, Martim Pedroso

interpretazione in video

interpretation on video

Ana Ribeiro, Claudia Efe, Gracinda Nave, Margarida Cardeal, Maria Ana Filipe, Paula Sò, Sofia Ribeiro

video e suono

video and sound

Guilherme Martins

costumi

costumes

Joao Telmo

disegno luci

light design

Mafalda Oliveira

preparatore vocale

vocal coaching

Luis Madureira

collaborazione artistica

artistic advice

Nelson Guerreiro

produzione esecutiva

executive production

Cristina Pereira, Stefano Mazzotta

produzione

production

Materiais Diversos (Pt)/Zerogrammi (It)

coproduzione

coproduction

Guimaraes Capital da Cultura 2012 (PT), S. Luiz Teatro Municipal (PT), Festival Materiais Diversos (PT), ZDB (PT)

con il sostegno di

with the support of

DG Artes, Presidencia do Conselho de Ministros - Secretaria de Estado da Cultura (PT), MIBAC (IT)