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stefano mazzotta | zerogrammi 2021/2023

Il racconto dell'isola sconosciuta


Quando uno vive, vive e non si vede.
(L. Pirandello)


sinossi
 

Il progetto coreografico Il racconto dell’isola sconosciuta, liberamente ispirato all’omonima opera di José Saramago, si inscrive all’interno di un più ampio progetto artistico intorno al tema del tempo, del suo scorrere e della condizione emotiva e sociale che questa relazione innesca. Sulla scia del procedente Elegìa delle cose perdute (i cui quadri coreografici declinano la nostra relazione con il tempo passato, con ciò che è abbandonato, perduto, lasciato indietro, restituendo una riflessione su temi quali memoria, nostalgia, appartenenza e esilio) questa creazione concentra la propria ricerca sul rapporto con il tempo presente, sulla condizione sospesa e incerta che traghetta le nostre esperienze verso i desideri futuri e le speranze di la da realizzarsi. Ciò che siamo è la somma di tutte le nostre esperienze, avvenimenti, emozioni vissute, delle conoscenze che abbiamo accumulato e delle lezioni che abbiamo o non abbiamo imparato, è una profondità che dimora sotto la pianta dei nostri piedi. Eppure la vita non è altro che un eterno presente e l’esistere è cosa dell’istante: il Goethiano Augenblick in un’assetata ricerca del senso della vita, in uno spazio liquido che è superficie e fin dove i nostri occhi possono vedere, fluttuante e sospeso sul passato sotto di noi che è sommerso sotto il mare del tempo.

 

IL RACCONTO

 
Un uomo chiede al re una barca per andare in cerca di un'isola sconosciuta. Esaudita la richiesta parte (o sogna di partire) per un viaggio poetico e onirico, ricco di simboli e metafore, sul senso della vita, dove l’isola altro non è che il luogo più sconosciuto e incollocabile che esista: la propria anima. Quello sognato dall’uomo è dunque un viaggio che lo condurrà alla ricerca di sè, alla coscienza di ciò che siamo disposti a lasciare in porto per salpare liberi e consapevoli di noi stessi, a dispetto di una società che ci vorrebbe plasmati a suo uso e consumo. Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei (J. Saramago). Nel tempo della provvisorietà siamo isole. Da Pirandello a Zambrano, da Michelstaedter a Kierkegaard, siamo isole. Siamo viaggi che conoscono la partenza e partenze che desiderano il ritorno verso o da un oltre-isola sconosciuta, luogo che si concentra in una filosofia della vita e della morte, del finito e dell’infinito, del certo e dell’ignoto. L’isola, invisibile che diventa concreto e raggiungibile nella sua raffigurazione, è tensione alla scoperta, culla della memoria, crogiuolo di partenze e ritorni, identità. Soltanto nell’isola non si è stranieri, non si è spaesati, non si resta senza qualità.


tappe
 

22/11 - 7/12/2021

Residenza artistica c/o INTERCONNESSIONI

Carloforte, Sardegna

 

14/3 - 23/3/2022

Residenza artistica c/o LAVANDERIA A VAPORE

Collegno, Piemonte

 

06/2022

Presentazione in forma di studio c/o Festival Interplay

nell’ambito di SWANS NEVER DIE

 

(Tappe successive in via di definizione)

 

Previsione di debutto

2023

 


crediti
 

(in via di definizione/under definition) un progetto di/a project by Stefano Mazzotta | con/with Stefano Mazzotta, Amina Amici | collaborazione alla drammaturgia/collaboratiuon to the dramaturgy Silvia Battaglio | disegno luci/light design Tommaso Contu | segreteria di produzione/production assistant Maria Elisa Carzedda | produzione/production Zerogrammi | con il sostegno di/with the support of TAP_Torino Arti Performative, Regione Piemonte, MIC_Ministero della Cultura | creazione realizzata con il contributo di/creation realized with the contribution of SWANS NEVER DIE_un progetto ideato da/a project by Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (Fondazione Piemonte dal Vivo, Coorpi, Didee Arti e Comunicazione, Mosaico Danza, Zerogrammi) in collaborazione con/in collaboration with Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa, Triennale Milano Teatro, Fondazione Teatro Grande di Brescia, Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn, Il Cassero LGBTI Center – Gender Bender Festival, Mnemedance, Università degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS

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