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STILL

2027/2030

UN PROGETTO INSTALLATIVO / AUDIOVISIVO
IN CANTIERE

STEFANO MAZZOTTA

// ZEROGRAMMI

STILL

  • Still nasce da una ricerca dedicata alla persistenza invisibile delle immagini e alla capacità dei corpi di custodire memoria. Il progetto intreccia materiali audiovisivi d’archivio, presenza performativa, paesaggio sonoro e dispositivi luminosi all’interno di ambienti installativi e performativi in continua trasformazione.

    I materiali provenienti dagli archivi di Superottimisti vengono riattivati non come documenti da conservare, ma come tracce sensibili capaci di generare nuove possibilità di ascolto e relazione. Volti, paesaggi, gesti quotidiani e frammenti di esistenze riaffiorano come apparizioni intermittenti, attraversando il presente attraverso la luce e il movimento.

    La danza si sviluppa in dialogo con la fragilità stessa della pellicola: dissolvenze, errori, bruciature, vuoti e sospensioni diventano parte integrante della scrittura scenica. Il corpo performativo abita la stessa condizione delle immagini archiviate: una presenza instabile, vulnerabile, continuamente sospesa tra permanenza e sparizione.

    Still costruisce così spazi immersivi dedicati alla percezione e alla memoria, in cui il pubblico è invitato non soltanto a osservare, ma a entrare dentro un’esperienza di attraversamento del tempo, dell’assenza e della trasformazione.

  • in costruzione

    under construction

  • genere → genre - - -

    pubblico → audience - - -

    durata → duration - - -

    spazio scenico → performance space - - -

    allestimento → staging - - - 

    staff artistico e tecnico → artistic and technical staff - - -


BACK TO FORMATS

Still è un formato performativo, visivo e installativo sviluppato da Zerogrammi in collaborazione con Superottimisti.Un attraversamento tra corpo, archivio e immagine in movimento che prende forma a partire da materiali filmici amatoriali, memorie audiovisive e paesaggi interiori.

Pellicole domestiche, frammenti anonimi di vite, presenze sospese e immagini sopravvissute al tempo diventano materia poetica e performativa all’interno di dispositivi immersivi in cui danza, luce e cinema d’archivio si contaminano reciprocamente.

Still abita una soglia fragile tra apparizione e dissolvenza, interrogando il rapporto tra memoria, presenza e trasformazione. Un ambiente visivo e sensibile in cui i corpi attraversano le immagini e le immagini continuano a attraversare i corpi.

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