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March 15, 2026

MANIFESTO. Dieci esercizi di presenza

S. Mazzotta

1. Provare a farsi carico di un bisogno condiviso. Uno semplice, per iniziare.


2. Provare a possedere almeno una tecnica, una qualunque, perché la tecnica sia la regola grazie alla quale (confutandola nella migliore delle ipotesi) io possa conoscere e prendere una posizione, ecco, una forma.


3. Provare a tacere e fare del silenzio l’occasione buona per scegliere con cura le parole.


4. Provare ad accogliere la domanda senza paura, perché le domande aprano il mio sguardo al mondo, con incanto infantile.


5. Provare ad accettare la risposta senza giudizio e ancor più accettare la sua assenza con coraggio e saper cogliere il grande potenziale di interrogare il vuoto.


6. Provare a permettermi di esporre la fragilità e riconoscerne l’anima intima e delicata, sovversiva e rivoluzionaria.


7. Provare a percorrere un punto di vista. E provare a confutarlo per vedere se riemerga più forte ancora, più vero ancora.


8. Provare a cambiare opinione senza paura, per accettarne, magari, una meno conforme, una meno comoda.


9. Provare a mantenere vivo il sentimento che ha accompagnato la prima volta che ho visto, la prima volta che ho toccato, la prima volta che ho detto.


10. Provare a esercitare: capacità di leggere il e oltre il mondo, capacità di formulare un pensiero critico frutto dell’io e non dell’ego, strumenti per comunicarlo e condividerlo.

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