
RACCON
TARE
STORIE
UN MANI
FESTO
Danziamo il quotidiano: i dettagli minimi, invisibili, imperfetti, un sussulto, una contraddizione, un’incertezza, un’attesa. In un tempo che è un adesso nostalgico, proteso al futuro, e si muove nel singolo con l’obbligo di parlare in nome di tutti. In un luogo che è nel qui, che investe, attraversa e incrina il corpo tutto per abbracciare il mondo. In una forma che è gesto offerto, povero e periferico, capace di rinominare le cose.
Quello di Zerogrammi è un teatro del corpo, una danza di piccoli gesti quotidiani, di dettagli minimi, invisibili, imperfetti che rivelano, pur nella loro inconsistenza, gli aspetti più intimi e profondi dell’essere umano. La costruzione del movimento è il frutto di osservazione, distorsione e ripetizione al limite del grottesco dei tratti più fragili, assurdi e contraddittori di ogni personaggio portato in scena: un piccolo tic, un sussulto, un’incertezza, una distrazione sono il punto di partenza di una narrazione essenziale e d’immediata comprensione, leggera, di una leggerezza di calviniana ispirazione che ama sovvertire i significati, creare inediti punti di vista e suggerire allo spettatore nuove logiche del pensiero. La poetica che alimenta il segno coreografico della compagnia è tutta racchiusa nel singolo gesto, espressione più autentica di un’urgenza comunicativa e relazionale che investe, attraversa e incrina il corpo tutto per abbracciare il mondo. La sua parola ama la bellezza della complessità che è propria della poesia, dei sensi e delle emozioni, l’astrazione che è necessaria sintesi dell’esperienza di vivere. È riflessione sul mondo, pensiero, persona. È nel qui, in un luogo. È ascolto di un viaggio che attraversa il corpo tutto, del sentimento d’indefinito che ci permea al contempo obbligandoci alla finitezza. Questo sentimento è motore di una ricerca estetica e coreografica che esige onestà. Poiché si nutre di esperienza dell’io, non dell’ego; e cioè di qualcosa, di qualcuno, che si muove nel singolo con la responsabilità di parlare in nome di tutti, qualcosa che sia in grado di attraversare, aprire domande ed esporre fragilità. L’azione fisica, la danza diventa incontro tra il corpo proprio (la sua forma) e il corpo, la forma, del mondo, oggetto di accoglienza e responsabilità condivisa tra narratore e osservatore. È lingua, coscienza, percezione, pensiero. È gesto offerto, povero e periferico, capace di rinominare le cose.
Zerogrammi è un organismo di produzione culturale fondato nel 2001 e diretto dal coreografo Stefano Mazzotta, riconosciuto e sostenuto dalla Regione Piemonte e dal Ministero della Cultura. L’attività creativa della compagnia, finalizzata alla produzione di spettacolo dal vivo, si caratterizza per un’ampia ricerca drammaturgica e coreografica che avanza per tappe, attraversando linguaggi, contesti e punti di vista trasversali alla danza e al teatro. Il processo creativo si nutre di esperienze sul campo: progetti di formazione e azioni di carattere sociale, residenze costruite intorno a specifici interessi antropologici e geografici e il dialogo con linguaggi quali fotografia, video, arti plastiche e letteratura, che restituiscono nuovi segni e nuovi significati alla scena, facendo della memoria esperienziale il principale propulsore della scrittura coreografica. Questo percorso, continuamente informato da suggestioni che derivano dall’incontro con persone, luoghi e comunità, si traduce non soltanto in spettacoli, ma anche in prodotti editoriali, cataloghi fotografici e progetti filmici che ampliano il raggio d’azione e l’accessibilità del lavoro, raggiungendo pubblici differenti. Il nome Zerogrammi allude a una leggerezza di matrice “calviniana”, un ideale estetico che si manifesta nell’atto di sottrarre per arrivare all’essenza, preservando il rapporto vivo, necessario, diretto con lo spettatore. Le creazioni della compagnia accolgono suggestioni letterarie e filosofiche, memorie quotidiane e tensioni del presente, trasformandole in composizioni originali, intense, a volte ironiche, riconosciute da premi quali: Premio Danza&Danza 2021, Premio Hystrio 2013, Golden Mask 2012, Premio Vignale Danza 2012, Premio Giocateatro 2009, Premio Danz’è/Festival Oriente Occidente 2008, Premio Raduga 2012, Riff Festival 2022. I lavori della compagnia hanno circuitato in Italia e in numerosi Paesi tra cui Francia, Svizzera, Spagna, Finlandia, Olanda, Portogallo, USA, Germania, Russia, Turchia. Dal 2012 Zerogrammi ha sede a Torino presso CASA LUFT, casa di produzione dedicata alla creazione e alla formazione professionale. CASA LUFT è uno spazio di lavoro e di visioni condivise: un luogo che favorisce il dialogo tra autorialità differenti, sostiene i processi creativi e si fa cantiere vivo di idee. Qui la compagnia sviluppa un impegno continuativo nel ricambio generazionale, nella scoperta e accompagnamento di nuovi talenti, nella costruzione di percorsi di mentoring e residenze che sostengono giovani autori e autrici nelle prime fasi del loro sviluppo artistico. È uno spazio in cui la trasmissione si fa quotidiana, dove l’incontro tra esperienza e nuove sensibilità genera un ecosistema fertile e in movimento. In ogni sua forma – spettacolo, progetto di comunità, laboratori, libri o film – il lavoro della compagnia rimane un atto di presenza: ascoltare ciò che muove il corpo, ciò che abita i luoghi, ciò che attraversa le relazioni. Zerogrammi lavora per rendere visibile l’invisibile, per portare sulla scena la parte fragile e luminosa dell’umano, quella che pesa quasi niente, ma che costituisce il senso profondo del tuttto.

Stefano Mazzotta, classe 1980.
Coreografo, regista, fotografo, danzatore formatosi prima presso la Scuola dei Cantieri Teatrali Koreja e poi diplomatosi alla Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi nel 2000, costruisce la propria visione artistica nel segno della contaminazione di generi e linguaggi. Negli anni della formazione ha studiato con maestri tra cui Jan Cebron, Beatrice Libonati, Bruce Michelson, Marco Baliani, Raffaella Giordano, Michele Abbondanza, Maria Consagra, Luciana Melis. È stato interprete per Ismael Ivo in Brasile e Germania e in Italia nel corso della sua direzione alla Biennale di Venezia. Ha lavorato in Francia per Hervè Koubi, in Italia per Luca Veggetti, Avi Kaiser, Monica Casadei, Roberto Zibetti, Pier Luigi Pizzi, Susanna Beltrami.
Fonda, nel 2001, Zerogrammi di cui è direttore artistico e con cui ha firmato progetti e produzioni in collaborazione con prestigiosi Teatri e Festival internazionali in Italia, Portogallo (O Espaço do Tempo, Teatro Municipal Maria Matos, Devir Capa, Materiais Diversos), Francia (TNG Lyon), Russia (Tsekh, Gogol Theater, Stantsia Art venue), Singapore (Esplanade Theater), Olanda (Oerol Festival), Germania (Theater Osnabruck), Spagna, Taiwan (National Theater & Concert Hall), Finlandia, Islanda, Svizzera (Theatre du Galpon) ottenendo premi e riconoscimenti tra cui l’ambita Golden Mask dal Bolshoi Theatre, il Premio Hystrio e il Premio Danza&Danza.
Nella traiettoria progettuale che conduce alla creazione coreografica, ha ideato e diretto negli anni numerosi progetti che hanno saputo declinare i linguaggi artistici al servizio di contesti formativi, sociali, sanitari e di comunità, coinvolgendovi organismi e istituzioni operanti in ambiti trasversali a quello artistico e svolgendo al contempo una intensa attività di formatore e tutor. Tra le maggiori collaborazioni figurano Università degli Studi di Torino, Università degli studi del Salento, Civica Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, Accademia di Belle Arti di Torino e Genova, Università degli Studi di Bologna, i centri coreografici e di residenza italiani Interconnessioni, C.R.E.A. e Lavanderia a Vapore. In ambito sociale e di comunità ha diretto progetti collaborando con enti tra cui Croce Rossa islandese e Pesaro 2024 capitale italiana della cultura. Infine nel corso dei suoi anni di attività ha prestato il proprio lavoro di coreografo e danzatore nel settore della moda collaborando con brand e istituzioni tra cui Bulgari, Istituto Marangoni e IED Roma.
Dal 2012 dirige CASA LUFT, sede di Zerogrammi e hub culturale in Piemonte, dove coordina un’articolata progettualità che si snoda tra produzione, residenza artistica e formazione professionale (oltre 100 progetti e autori sostenuti e prodotti dal 2012) in rete con oltre 50 organismi nazionali e internazionali. L’attenzione al territorio, alle complessità generate dalla coesistenza delle diversità culturali è parte, nella sua visione culturale prima che artistica, di una vocazione alla relazione che fa uso del linguaggio artistico come strumento di coesione e crescita nel confronto. La sua metodologia creativa ha consolidato nel tempo la capacità di connettere la creazione coreografica a un complesso programma di residenze e coproduzioni italiane ed estere, attività di formazione e scambio tra artisti di provenienze e formazioni differenti. Il percorso artistico, informato e arricchito dalle suggestioni che derivano dall'esperienza di linguaggi e contesti diversi diventa (oltre che funzionale alla definizione di progetti di spettacolo dal vivo) il volano di numerosi output diversi e paralleli capaci di raggiungere un bacino amplificato di utenti: intorno alla definizione delle sue creazioni, ha firmato nel tempo prodotti editoriali, cataloghi fotografici e progetti cinematografici tra cui il più recente Elegìa delle cose perdute, premiato come Miglior Film presso festival internazionali di rilievo tra cui Riff (Norvegia), PDFF (Usa), Experimental dance festival (Canada), International meeting on video dance (Spagna), International Migration & Environmental Film Festival (Canada).
Il dialogo e le contaminazioni che scaturiscono da questa ricchezza progettuale, mescolando al linguaggio coreutico la letteratura, la fotografia, il video e le arti plastiche, diventano tappe di un diario di viaggio che è della più efficace forma di condivisione e di un’onestà scenica costruita sulle parole urgenza e necessità.
Il processo creativo diventa rapporto dialettico tra linguaggi, culture, esperienze diverse dove la perdita della propria identità, per essere scalfiti, piegati dall’esperienza dell’altro, è il primo prezioso passo verso l’attenzione che merita il confronto costruttivo tra diversità, l’opportunità di intraprendere un viaggio di scoperta che risiede nell’incertezza dinamica e produttiva della domanda.DIREZIONE
ARTISTICA
E DISTRIBUZIONESTEFANO
MAZZOTTASEGRETERIA
DI DIREZIONEMARIA
ELISA
CARZEDDACOORDINAMENTO
CASA LUFT E
MENTORING GIOVANI COREOGRAF*AMINA
AMICIDIREZIONE
TECNICATOMMASO
CONTUTECNIC*
DI COMPAGNIATOMMASO CONTU
SILVIA PAROLINIINTERPRETI
2025/2027AMINA AMICI
ARIANNA FABIANI
CHIARA GUGLIELMI
DAMIEN CAMUNEZ
DARIA MENICHETTI
DAVIDE SPORTELLI
MARTINA CINTI
PIERANDREA ROSATO
STEFANO MAZZOTTACOREOGRAF*
RESIDENTI
2025/2027AMINA
AMICICOREOGRAF*
ASSOCIAT*
2025/2027PRISCILLA PIZZIOL
EDOARDO SGAMBATOPRODUZIONI
ESECUTIVE
2025/2027FRANCESCO ROMAGNOLI
BIANCA MANGELLI
ALESSANDRO MARCONCINI
SARA ONGAROCOLLABORAZIONI
ARTISTICHE
2025/2027JACOPO VALSANIA (SCENOGRAFO)
ANDREA CAUDURO (COMPOSITORE)
GIANNI STAROPOLI (LIGHT DESIGNER)SOSTEGNO
ISTITUZIONALEMINISTERO DELLA CULTURA
REGIONE PIEMONTE
CITTÀ DI TORINO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
ZEROGRAMMI + UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO
CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA PAOLO GRASSI
ZEROGRAMMI + CIVICA SCUOLA D'ARTE DRAMMATICA PAOLO GRASSI
ACCADEMIA LIGUSTICA DI BELLE ARTI DI GENOVA
ZEROGRAMMI + ACCADEMIA LIGUSTICA DI BELLE ARTI DI GENOVA
ACCADEMIA ALBERTINA DI BELLE ARTI DI TORINO
Zerogrammi, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino
MUS.E
I.C. Cena – Scuole primarie Cena – Abba – Piero Angela – Micca I.C. Vittorino Da Feltre – Scuola primaria Da Feltre I.C. Cairoli – Scuole primarie Cairoli – Rismondo I.C. Ilaria Alpi – Scuole primarie Perotti – Deledda – D’Acquisto I.C. Manzoni Rayneri – Scuola primaria Manzoni I.C. Pacinotti – Scuole primarie De Filippo – Boncompagni – Manzoni I.C. Pacchiotti-Revel – Scuola primaria Sclopis I.C. Torino 2 – Scuole primarie Parini – Aurora I.C. Regio Parco – Scuole primarie Lessona – Poli – De Amicis I.C. Gino Strada – Scuole primarie Fontana – Muratori I.C. Palazzeschi – Scuole primarie Ottino – Dal Piaz I.C. Matteotti-Rignon – Scuole Primarie Rignon – Carducci I.C. Matteotti – Pellico I.C. Gabelli – Scuole primarie Gabelli – Pestalozzi I.C. Vercelli – Scuola primaria Sabin I.C. Leonardo Da Vinci – Scuole primarie Ambrosini – Neruda – Anna Frank – Giachino – XXV Aprile
MEZZOPIENO
SEMI Onlus International, Zerogrammi (Piemonte), Acquista Donando (Piemonte), Associazione Volontari (Piemonte), (Ri)generiamo (Piemonte), Wecc - World Environmental Education Congress (Piemonte), RadioFlash (Piemonte), UGI Unione Genitori Italiani (Piemonte), Xlestrade (Piemonte), Gruppo Arco (Piemonte), Terra e pace (Piemonte), Semi onlus (Piemonte), Frati Minori Piemonte (Piemonte), Colosseo (Piemonte), Rete delle case del quartiere (Piemonte), Genè 5_le vie del corpo (Piemonte), Università degli studi di Torino (Piemonte), Piga (Piemonte), Casa del Quartiere San Salvario (Piemonte), TG Mezzo pieno delle Buone Notizie (Piemonte), DG la rivista di tutte le famiglie (Piemonte), Quotidiano Piemonte (Piemonte), Unitre (Lompardia), Croce Azzurra (Liguria), ASVIS Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile (Lazio), Datamagazine.it (Friuli), DiRE agenzia di stampa nazionale (Lazio), Freelance network Italia(Lazio), Festival nazionale economia civile (Toscana), Giornalismo costruttivo (Lombardia), Prophetic Economy(Lazio). Cammino della pace (Abruzzo), Paralelo (Colombia), GGSC Greater Good Science Center (Usa), University of Berkley (Usa), Voluntas Foundation (Regno Unito) e altri.
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BOLOGNA
Università degli Studi di Bologna, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro comunale di Bologna, Fondazione Ater, Città del teatro, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Sardegna Teatro, Ravenna Teatro, Teatri di Bari, Teatro Bellini, Mittelfest, Dancehaus più, Teatro dell'argine, Cantieri Meticci, La corte ospitale, l'Arboreto Teatro dimora di Mondaino, OperaEstate festival, Teatro dei Venti, Mei, Zerogrammi, Siedas, InEuropa, Coordinamento teatro carcere, Altre velocità
NEST
Zerogrammi, Fondazione Egri per la Danza, Balletto Teatro di Torino, Codeduomo
HOME CREAZIONE CONTEMPORANEA
Dance Gallery Perugia, Anghiari Dance Hub, Art Garage, Zerogrammi, Atom Theatre, Korespondance festival, Manchester Dance Consortium | con il sostegno di / with the support of Mibac, Regione Umbria
LAVANDERIA A VAPORE_CENTRO REGIONALE PER LA DANZA
Fondazione Piemonte dal Vivo, COORPI, Associazione Didee Arti e Comunicazioni, Mosaico Danza, Zerogrammi | partner associati/associated partner Torino Danza Festival, Fondazione Teatro Piemonte Europa | con il sostegno di/with the support of Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Comune di Collegno | con il contributo di/with the contribution of Compagnia di San Paolo | membro di/member of EDN European dancehouse Network
MED'ARTE
Associazione Tersicorea T. OFF - Cagliari/Italia, Associazione Tersicorea (Italia), Compagnia Heliotropion (Francia), Compagnia Zerogrammi (Italia), Compagnia Borderlinedanza (Italia), Twain physical dance theatre (Italia), Centro Daiva Jyoti (Cie La Bagarre) (Italia), Compagnia Nut (Italia), La pietra pomice (Italia), Compagnia Càjka - Teatri di mare (Italia), Asmed Associazione Sarda Musica e Danza (Italia), Maya INC Società Cooperativa Art (Italia), Compagnia Muxart (Italia), Associazione Enti Locali per le attività Culturali e di Spettacolo (Italia), CEDAC -Circuito Multidisciplinare (Italia), AssociazioneSuoni&Pause (Italia), Cooperativa Sant’Elia 2003 (Italia), La FucinaTeatro/Crogiuolo (Italia), Compagnia Koreoproject (Italia), Associazione Fin Doc (Italia), Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee (Italia), Association Culturelle Scaraboum /Théâtre Crac: Fabrique de mensonges (Francia), Association KAMAR (Tunisia), Caravansar Producción Y Gestión (Spagna), Asociacion Cultural Metacau (Spagna), Centro studi Ipogei SPECUS (Spagna), Teatro Cafè de Las Artes (Spagna)
