top of page
AMELIA

2022

UNO SPETTACOLO

IN SCENA

PRISCILLA PIZZIOL + EDOARDO SGAMBATO

COREOGRAF* ASSOCIAT* // ASSOCIATED CHOREOGRAPHERS

AMELIA

“Amelia costruisce un universo fragile e sospeso, attraversato da una continua tensione tra presenza e sparizione. Il lavoro di Priscilla Pizzol e Edoardo Sgambato si sviluppa attorno a una relazione fisica delicatissima, in cui il contatto tra i due corpi non viene mai realmente interrotto.”

Simona Sant, Paneacquaculture


“La sedia presente in scena assume progressivamente il ruolo di un terzo corpo, centro gravitazionale della composizione e dispositivo drammaturgico capace di evocare memoria, assenza e desiderio."

Simona Sant, Paneacquaculture


“In Amelia i frammenti del gesto e della relazione sembrano affiorare come tracce di un discorso amoroso incompiuto. La coreografia lavora sulla sottrazione e sulla delicatezza.”

Matteo Brighenti, Paneacquaculture


“Il continuo orbitare dei performer attorno a un centro instabile genera una dinamica scenica ipnotica, dove la fragilità diventa materia compositiva.”

Sara Chiappori, Teatro e Critica

  • Amelia è un elogio alla fragilità, un invito a immergersi nella dimensione del ricordo e a lasciarsi attraversare dal senso di vuoto che deriva dalla sua perdita. (Priscilla Pizziol)


    Due corpi abitano una sedia sola; raccontano la storia di una vita insieme, condividendo la propria solitudine e cercando di trattenere vissuti, mondi e tempi passati. Il (non) racconto prosegue per frammenti confusi; un flusso costante di memorie - e non memorie - a cui i due personaggi tentano di aggrapparsi. I corpi si sfiorano, si incastrano, si sostengono e si aggrappano l’uno all’altro, nel tentativo di trattenere il ricordo, di non perdere quei piccoli gesti all'interno dei quali riconoscere se stessi. La storia si muove ipoteticamente in diversi spazi, ma in realtà ne vive solo uno, la sedia. Un unico oggetto come punto di riferimento a cui tornare per ricomporre il proprio passato e capire il presente. La sedia esiste, respira, conosce ogni segreto; diventa il luogo capace di custodire confusioni e sentimenti. Nello spettacolo come nella memoria il tempo non è lineare; Il dispiegarsi dei ricordi si con-fonde con un presente in cui gesti, suoni, volti e luoghi si mescolano in un insieme sfocato di memorie. Lo spettacolo è liberamente ispirato all’indagine drammaturgica dell’opera teatrale e omonima opera cinematografica “The father” di Florian Zeller. L’intento del progetto è quello di dar vita ad un esperimento narrativo in cui vengono manipolati corpo, tempo e spazio; un’esperienza, condivisa tra attori e spettatori, nel dolore nostalgico dell'assenza. Un dialogo tra solitudini, ma con una voce all’unisono che cerca di sfuggire alla perdita: dell’altro, della memoria, del senso.

  • un progetto di e con / a project by and with PRISCILLA PIZZIOL, EDOARDO SGAMBATO | costumi / costumes MARIANGELA DI DOMENICO | musiche originali e sound design / original music and sound design WALTER LAURETI | produzione / production ZEROGRAMMI | con il sostegno di / with the support of MIC MINISTERO DELLA CULTURA, REGIONE PIEMONTE, TAP TORINO ARTI PERFORMATIVE |

  • AMELIA // teaser

    VIDEO

    #TEASER, #CREAZIONI

    AMELIA // teaser

    AMELIA // IN SCENA

    PHOTOGALLERY

    #PHOTOGALLERY, #CREAZIONI

    AMELIA // IN SCENA

    PH. F. ZEDDA, F. LAGHEZZA

  • genere → genre TEATRODANZA/DANCETHEATRE

    pubblico → audience 14+

    durata → duration 40’

    spazio scenico → performance space DA PICCOLE A GRANDI DIMENSIONI / SMALL TO LARGE STAGE

    allestimento → staging TEATRALE + SITE SPECIFIC (INDOOR-OUTDOOR) / THEATRICAL + SITE SPECIFIC (INDOOR-OUTDOOR)

    staff artistico e tecnico → artistic and technical staff 2+1

    stato del progetto → project status IN DISTRIBUZIONE / TOURING

    attivazione → activation SPETTACOLO, PERFORMANCE SITE-SPECIFIC / PERFORMANCE, SITE-SPECIFIC PERFORMANCE

TORNA AGLI SPETTACOLI
bottom of page