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UNO SPETTACOLO

AMINA AMICI

COREOGRAF* RESIDENTI // RESIDENT CHOREOGRAPHERS

MAGNIFICAT

MAGNIFICAT

Amina Amici incarna lo smarrimento, i dubbi, gli incubi, il dolore di Maria con movimenti del corpo spezzati, alla ricerca di linee, forme, espressioni che ne ritraggano la solitaria ricerca di un senso. Meravigliosa la sequenza concitata del sonno disturbato, in cui Amina-Maria cerca disperatamente e invano una posizione che le possa restituire la quiete dell’innocenza. Lo sguardo dell’interprete è quanto mai espressivo ed eloquente. (Francesca Maria Rizzotti | KLP)

DESCRIZIONE

Ed io? Io che son carne, cuore e fiato rappreso? Io? Che son unghie e denti e pelle che si trasforma in cipolla in aceto dissipata? Io, che ti ho portato come un tatuaggio, come una ruga?

Bruno de Franceschi


In Magnificat, Amina Amici prosegue lo studio sulla figura della Vergine Maria, attraverso uno sguardo laico, in una duplice ricerca: quella sul femminile e quella sulla scrittura coreografica a partire da studi e sugge- stioni pittorico-iconografiche.

Ci si domanda cosa potesse pensare intimamente Maria, cosa abbia potuto provare in seguito a eventi di vita così straordinari, e infine, come tutto questo si sia inscritto nel suo corpo.

Il movimento di un dipinto, un frammento di spazio-tempo dei pensieri più intimi di Maria, di una giovane donna, in relazione agli accadimenti della sua vita straordinaria: gli autori e i quadri scelti contribuiscono quindi alla scrittura e alla dinamica nel movimento. La ritmicità del gesto dona ‘azione’ al potenziale racchiuso nella bidimensionalità pittorica. I punti di fuga, così come il segno che si ammorbidisce per accogliere, si fanno punteggiatura nella scrittura coreografica.

Qual era il suo stato emozionale, com’era il suo sguardo e il suo cuore battente nella velocità della paura, probabilmente, nell’incontro con l’Ar- cangelo? Un luogo, non luogo, sul crinale tra astrazione e concretezza. Maria tramite tra il terreno e il divino; il punto di vista della donna madre, dell’archetipo, una donna comune e mortale.

Cosa resta di Maria nonostante noi?

CREDITS

progetto, coreografia e interpretazione / project, choreography and dance AMINA AMICI | consulenza drammaturgica / dramaturgical advice DORIANA CREMA, STEFANO MAZZOTTA | musiche originali / original music BRUNO DE FRANCESCHI, FREQUENZE NOMADI ORCHESTRA | tromba / trumpet MIRIO COSOTTINI | disegno luci / light design TOMMASO CONTU | costumi / costumes STEFANO MAZZOTTA | cura della produzione / care of the production VALENTINA TIBALDI | segreteria di produzione / production assistant MARIA ELISA CARZEDDA | produzione / production ZEROGRAMMI | coproduzione / coproduction DANCE GALLERY / FESTIVAL UMBRIA DANZA | in collaborazione con / in collaboration with STUDIO D’ACTION THEATRALE / THEATRE DU GALPON, CASA LUFT | con il sostegno di / with the support of TAP_TORINO ARTI PERFORMATIVE, REGIONE PIEMONTE, MIC_MINISTERO DELLA CULTURA |

INFO DISTRIBUZIONE

genere → genre TEATRODANZA/DANCETHEATRE

pubblico → audience 14+

durata → duration 40'

spazio scenico → performance space DA PICCOLE A GRANDI DIMENSIONI / SMALL TO LARGE STAGES

allestimento → staging - - -TEATRALE + SITE SPECIFIC (INDOOR/OUTDOOR) / THEATRICAL + SITE SPECIFIC (INDOOR/OUTDOOR)

staff artistico e tecnico → artistic and technical staff 1+1

stato del progetto → project status IN DISTRIBUZIONE / TOURING

attivazione → activation SPETTACOLO, PERFORMANCE SITE-SPECIFIC / PERFORMANCE, SITE-SPECIFIC PERFORMANCE

CONTATTI

SEGRETERIA DI PRODUZIONE
Maria Elisa Carzedda
+39 011 19706507
segreteria@zerogrammi.org


DIREZIONE ARTISTICA
E DISTRIBUZIONE

Stefano Mazzotta
direzione@zerogrammi.org


INFO GENERALI
info@zerogrammi.org

www.zerogrammi.org

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