
2013
UNO SPETTACOLO
ARCHIVIO
EMANUELE SCIANNAMEA
// ZEROGRAMMI
WOLKENHEIMAT_TRATTATO DELLA LONTANANZA
Nell’esperienza dell’esilio la dislocazione dello sguardo si fa interrogazione profonda, lo sradicamento non cerca protezioni al di fuori del linguaggio. Che spesso è la sola zattera nel mare dell’estraneità e della solitudine.
Antonio Prete
Il Trattato della Lontananza, creazione per tre danzatori, è una storia di attraversamenti di soglie, di confini, di distanze. Qui il lontano si fa linea di frontiera e luogo cui appartengono la solitudine e la difficoltà di incontrare e comprendere l’altro. Oggi la lontananza non è più lontana ma prossima, transitabile, persino domestica.
Il Trattato della Lontananza, luogo di una geografia interiore, è il tentativo maldestro, goffo e superficiale di cercare l’altro, di attirare la sua attenzione, per non sentirsi smarriti e isolati, perché dell’altro c’è un bisogno primordiale. Ma incontrarsi davvero è complicato, come lo è pensare all’altro come a un approdo, a un salvatore, a qualcuno che ci accoglie senza riserva alcuna. I continui incontri e scontri tra gli interpreti, rendono evidente l’incapacità, dettata da orgoglio, paura e insicurezza, di offrirci all’altro con lealtà; il rischio è di risultare una brutta copia di se stessi.
Condividiamo una casa, un letto, i figli, il lavoro, i mezzi pubblici, i tavolini al ristorante, le spiagge affollate, gli uffici… siamo così vicini, eppure così lontani. (E. Sciannamea)
regia e coreografie / direction and choreography EMANUELE SCIANNAMEA | con / with PIERADOLFO CIULLI, ROBERTA DE ROSA, STEFANO ROVEDA | costumi e scene / costumes and scenes ZEROGRAMMI | produzione / production ZEROGRAMMI | coproduzione / coproduction FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA, FESTIVAL TEATRO A CORTE, FESTIVAL OEROL | con il sostegno di / with the support of REGIONE PIEMONTE, MINISTERO DELLA CULTURA |
genere → genre TEATRODANZA/DANCETHEATRE
pubblico → audience 14+
durata → duration 1h
