ph. S. Mazzotta

2018

repertorio

MESSIAHAENDEL

(...) Tagliare, ricucire e tradurre il Messiah di Haendel è impresa difficile, già tentato in ambito coreutico internazionale (John Neumeier 1999), ma con quella sporadica cautela che lascia intravedere il pericolo. Senza paura di buttarsi tra le braccia di un oratorio barocco tra i più celebrati (1742),… Paolo Mohovich è riuscito nella sfida di creare un Messiahaendel fluido, e danzato con convinzione dall’Eko Dance International Project di Pompea Santoro…. La tecnica accademica si sfalda in un linguaggio ibrido, moderno, tenendo stretta a sé l’idea portante, senza esitazioni: qui entro un capolavoro musicaleche i diciotto ballerini non negano ma esaltano anche senza l’atteso “Alleluia!” (Marinella Guatterini | Il sole 24 ore)

 

(...) C’è passione e maturità in questo nuovo titolo haendeliano che Paolo Mohovich ha covato a lungo. E c’è anche maturità del coreografo e degli interpreti, scenicamente sicuri e di presenza incisiva, precisi e convinti nell’esecuzione tecnica ed emozionale di un tracciato di danza pura e sempre dinamica….ci sono momenti gloriosi come la gioia per la nascita del bambino..una scena si lega all’altra, una coloritura incalza l’altra; tutto scorre plasticamente con un ritmo che non cede mai e con una sincerità di gesti davvero necessaria. (Elisa Guzzo Vaccarino | Ballet 2000)

(...) E’ un concentrato di danza e spritualità che rifugge dalla narrazione esplicita. E soprattutto è un lavoro pienamente riuscito grazie anche ai 18 splendidi danzatori della Santoro..Mohovich riesce a organizzare liberamente una danza di grande bellezza e dallo stile denso e coinvolgente, dal linguggio contemporaneo ora scarno, ora eloquente. Sempre sostenuto da una ispirazione coreografica forte e da un ritmo interiore che non lascia spazio a momenti di fragilità. (Sergio Trombetta | La Stampa)

Affascinato dal potente oratorio barocco Messiah di Georg Friedrich Haendel, il coreografo Paolo Mohovich crea uno spettacolo che trae ispirazione dalla ricerca fatta su quest’opera che si è sviluppata su più fronti: da quello musicale, legato essenzialmente alla partitura e alle sue atmosfere cangianti, a quello architettonico scultoreo e pittorico legati all'arte rinascimentale e barocca con i suoi volumi, il vigore plastico, il gusto dominante per gli effetti prospettici e i chiaro scuri fortemente accentuati e quello spirituale presente nei versetti biblici selezionati da Charles Jennes. Il gesto e la forma, in questo eccezionale ambiente sonoro, sono il mezzo espressivo attraverso il quale i 18 danzatori di Eko Dance International Project descrivono, in una scena scarna, le dinamiche prodotte da queste fonti di ispirazione. L'oratorio Messiah è incentrato sulla figura di Gesù Cristo, trait d’union tra l’umano e il divino, simbolo della ricerca della spiritualità e della necessità per l’uomo di raggiungere la perfezione dell’armonia, ricerca che nel tempo ha influenzato lo spirito di molti artisti. La creazione artistica nasceva infatti in risposta a un urgenza spirituale e all’assillo conoscitivo alimentato dalle nuove scoperte scientifiche che fornivano una nuova visione del cosmo: dilatazione e deformazione dello spazio e nuova iconografía dell’universo. Nella creazione di questa coreografia, Paolo Mohovich ha fatto riferimento all’esigenza spirituale come elemento imponente caratterizzante tutta la partitura di quest’opera di Haendel. La coreografia, della durata di 70 minuti, utilizza dell’Oratorio alcuni brani che danno allo spettacolo atmosfere dinamiche date dal continuo evolversi dei vari quadri, che evocano senza raccontare e dove il linguaggio del corpo e l’ispirazione musicale si fondono per coinvolgere ed avvolgere lo spettatore nei variegati stati d'animo profondamente contrastanti che caratterizzano l'oratorio. Non ci sono narrazioni né descrizioni dei verrsetti biblici, ma allusioni simboliche che conducono a un’atmosfera sospesa tra finito e infinito, tra umano e divino, tra sogno e realtà.

 

crediti

progetto e coreografia

project and choreography

Paolo Mohovich

musica

music

Georg Fiedrich Hendel (estratti dall’oratorio Messiah)

interpreti

interpreters

Eko Dance International Project/Pompea Santoro: Giuditta Alfarano, Silvia Arena, Carlotta Avidano, Giorgia Bonetto, Andrea Carozzi, Anastasia Crastolla, Carlo di Lorenzo, Manuela Gallingani, Nicole Gritti, Aymara Herrero Feria, Roberta Inghilterra, Stefano Milione, Veronica Morello, Francesca Raballo, Umberto Rota, Ivan Spitale, Federico Tosello, Elena Zanato

costumi

costumes

Cicci Mura

disegno luci

light design

Paolo Mohovich, Mauro Panizza

produzione esecutiva

executive production

Zerogrammi

in collaborazione con

in collaboration with

Fondazione Teatro Piemonte Europa

con il sostegno di

with the support of

Regione Piemonte, MIBAC