top of page
LUCI DI CARNI

2018

ARCHIVIO
SPETTACOLO // TEATRO E SITE SPECIFIC

AMINA AMICI

// AUTORI RESIDENTI

LUCI DI CARNI

Corpi che appaiono e poi sfumano per poi apparire di nuovo.

Corpi spogli, sapori germinali, che tagliano, ondeggiano, ricercano nell’aria ubriaca la cattura del proprio corpo nudo. Sembra che si annusino come fanno i lupi per riconoscersi. I lupi, cultori della sensualità, delle sostanze tangibili e corporali, in una marca di odori e terre vibratili in cui figure e forme non hanno perimetro, vivono tra luce e ombra momenti che si irradiano nel rischio e nell’assenza. Spruzzi di “carni”, tra un brulicare di fantasmi, presentano la fonte luce.

Macchie scintillanti si esibiscono in un sol ritmo sciogliendosi, come in un vortice, incidendo come tagli sulla tela. Il flusso di “carni” continua in un susseguirsi di fotogrammi, dove l’accadimento rituale del vestirsi e svestirsi indica il nuovo.

Ritmi di passi più sicuri. I segni transitano nello spazio e nel tempo per definire e dichiarare ciò che siamo e volgiamo essere. Ognuno sceglie un luogo. Fermi come in un quadro delimitano un fulcro fruibile e colmabile di loro e nostre istanze. Gli sguardi sono per noi, gli occhi ci guardano, la musica bellissima, sorge e fa risorgere, mette in piedi, innalza.

Si sente ineffabile la presenza della notte e del giorno, della fine e dell’inizio in un crescendo di significati, luci e ombre, dove l’essere si scopre nudo dinanzi alla vita.

Anna Maria Clementi

  • Caravaggio ulula alla luna, il lupo è tagliato dalla stessa luce. Mani che raccontano ad un tempo il pensiero e l’evoluzione della zampa e dell’artiglio. E quella vena, quella tensione di volti e vita mortale, concreta, fermati lì sulla tela dalle visioni del Merisi. (Bruno de Franceschi)


    Luci di carni è una creazione per cinque interpreti che nasce da suggestioni legate all'opera di Michelangelo Merisi, universalmente conosciuto come il Caravaggio.


    Luce. Ombra. E ancora luce, luce anche nell’ombra, attraverso il volume dei corpi, la loro intensità e concreta realtà.


    Luce nella storia di corpi dimenticati, comuni, ora alla ribalta così come sono.


    Luce e carne, appunto.


    Caravaggio comincia la sua rivoluzione nella quiete e nella meditazione. Nella sua opera, avvicina chi guarda, ponendo i suoi soggetti nel “nessun luogo”. Dal nulla: l’evidenza estrema di ciò che è raffigurato, balza in primo piano.  Sembra, a volte, che appaiano dal buio della scena.


    I corpi “sono” e poi sfumano, per poi apparire di nuovo nella loro concretezza in un gioco di volumi: corpi spogli, sapori germinali, che tagliano, ondeggiano, ricercano nell’aria ubriaca la cattura della propria nudità senza pudore,  momenti che si irradiano nel rischio e nell’assenza.


    Da un continuo e denso movimento, affiorano ed emergono dualità come: animalità e tecnica, effimero e seduzione, luce e ombra.

    Bellezza, linguaggio. Le mani del Merisi sulla tela: il corpo/mano, verso.

    Quelle mani: voglio, desidero tirarle fuori da lì.


    Tanto plastici e pieni di vita si presentano ai nostri occhi i protagonisti dei quadri di Caravaggio, quanto misteriosi e oscuri rimangono per noi i teatri della sua personalità.

  • progetto e coreografia / project and choreography

    Amina Amici


    creato con e interpretato da / created with and interpreted by

    Chiara Guglielmi, Andrea de Luca, Riccardo Micheletti, Cinzia Sità, Amina Amici


    consulenza drammaturgica / dramaturgical advice

    Carlotta Scioldo


    musiche originali / original music composed by

    Bruno de Franceschi


    disegno luci / light design

    Tommaso Contu


    collaborazione alla scenografia / collaboration to the scenography

    BATNA Studio


    cura della produzione / care of production

    Valentina Tibaldi


    segreteria di produzione / production assistant

    Maria Elisa Carzedda


    produzione / production

    Zerogrammi


    con il contributo di / with the contribution of

    HOME Centro Creazione Coreografica – progetto residenze Dance Gallery Perugia, Workspace Ricerca X, Research & Dramatury, Lavanderia a Vapore


    con il sostegno di /with the support of

    Regione Piemonte, MIBAC


    Un ringraziamento a Francesca Cinalli per aver contribuito alla nascita e alla vita dello spettacolo / A thanks to Francesca Cinalli for contributing to the birth and life of the performance

  • FOTO

    LUCI DI CARNI // IN SCENA
    Shop Now

    FOTO

    LUCI DI CARNI // MAKINGOF
    Shop Now

    VIDEO

    LUCI DI CARNI // teaser
    Shop Now

    VIDEO

    LUCI DI CARNI // making of
    Shop Now
  • genere → genre TEATRODANZA/DANCETHEATRE

    pubblico → audience 14+

    durata → duration 1h

TORNA AI FORMATI
bottom of page