
2019
ARCHIVIO
SPETTACOLO // TEATRO E SITE SPECIFIC
LUCREZIA MAIMONE
// AUTORI ASSOCIATI
OLTREMAI
(...) Libri che costruiscono fantasie controverse come buchi luminosi nel buio, ma capaci allo stesso modo di risucchiarla. Ella li combatte facendo leva sul suo corpo generoso e atletico. Muro in verticale sulle braccia, ellisse d’aria nelle giravolte in avanti e all’indietro su un braccio, spazialità estesa e nervosa nella spaccata. Accade che una figura in apparenza placida e remissiva lasci spazio a un conscio ardore. La Maimone riproduce un universo d’immagini emotività e percezioni, calato nel teatro più puro.
Enrico Rosolino | Verve Magazine
Labirinti e fantasmi ci trasportano in universi immaginifici dove umore e poesia si alternano a ritmo incalzante. Macchie, segni e gesti dalla forte spontaneità mostrano torbidi scenari di una fiaba oscura liberamente ispirata all'omonimo libro illustrato di Lorenzo Mattotti.
Una donna è seduta immobile. La sua flebile gestualità percorre un sentiero che segna le tracce di un universo sospeso tra realtà e sogno, percorrendo un racconto che scava nella memoria del fiabesco, evocando simboli e immagini dove luce e buio vestono un ruolo da protagonisti. La sua storia è una fiaba noir di crescita dedicata al dubbio e all'incertezza, in cui prevale l’essenzialità del gesto e pochi colori pastello, in cui tutto esprime precarietà: il peso, l’equilibrio, il rischio, il conflitto dualistico e l’ineluttabile desiderio di un'irragiungibile armonia unitaria.
Come in ogni fiaba di crescita, la narrazione insiste e ritorna sulle dinamiche generate dalla domanda e dal desiderio di equilibrio di fronte all'ostacolo, alla prova da superare, al luogo sicuro e all'ordine da conquistare: abbandonando la certezza presunta di un centro, il racconto si lancia nella precarietà del moto, nella ricerca di un temporaneo luogo sicuro, di un ordine plausibile, per restituirci infine l'unica certezza possibile: che nulla resta mai uguale a se stesso e che la condizione di domanda è l'unica via per la crescita, il cambiamento, la scoperta.
un progetto di e con / a project by and with
Lucrezia Maimone
ambiente sonoro / sound and music
Lorenzo Crivellari
produzione / production
Zerogrammi/Permutazioni 2018
con il sostegno di / with the support of
Regione Piemonte, MIBAC | La creazione short format OLTREMAI costituisce il primo capitolo della trilogia SIMPOSIO DEL SILENZIO liberamente ispirata alle opere illustrate dell'artista Lorenzo Mattotti OLTREMAI, LABIRINTI e CHIMERA.
genere → genre TEATRODANZA/DANCETHEATRE
pubblico → audience 14+
durata → duration 30min






