
2012
ARCHIVIO
SPETTACOLO // TEATRO E SITE SPECIFIC
STEFANO MAZZOTTA + EMANUELE SCIANNAMEA
// ZEROGRAMMI
PASTO A DUE
(...) Apre al futuro il premio al miglior spettacolo di danza contemporanea, assegnato a “Punto di fuga”, co-produzione tra Italia e Russia che nell’anno 2011 dello scambio tra i due Paesi ha visto la collaborazione delle giovani formazioni Zerogrammi di Torino e Dialogue Dance di Kostroma. Proprio nella città russa nel febbraio 2011 sono arrivati Emanuele Sciannamea e Stefano Mazzotta, danzatori e coreografi originari del Sud Italia, formatisi alla prestigiosa Scuola Paolo Grassi di Milano, emergenti con il loro agile ensemble. I 25° gradi sottozero dell’inverno russo e la conoscenza di poche parole della lingua di Pushkin non li hanno scoraggiati e insieme a due performers della Dialogue Dance hanno dato vita a “Punto di fuga”, pièce al maschile che tra forza e ironia reinterpreta il “Tieste” di Seneca. Applaudito in inverno a Kostroma e in estate a Torino al festival Teatro a Corte, il neopremiato “Punto di fuga” racchiude il pensiero dei quattro giovani: “l’incontro, e dunque il confronto, è l’unica reale ricchezza degna di conquista.
V. Bonelli, Russia Oggi
Potere è esercizio del confine. Come tracciare e percorrere le linee dell'esistere e sperimentare al contempo il territorio interrogativo del coesistere. Dove si svela il vocabolario della possibilità. Potere è un gioco di equilibrismo morale. Lavoro resistente e geometria del limite. Privare o privarsi di fronte al banchetto della proprietà. Questo pasto a due, tavola imbandita delle possibili conquiste, è un trattato sulla forza, sul cedere e opporre, sul consumare o conservare, soccombere e rinunciare o assoggettare, riportato con ossessione maniacale da ciò che resta di due corpi sorpresi nell'atto del contendere. Sono i fratelli della tragedia senecana Tieste, duri e spietati per brama di possesso, sono ciò che ne rimane, ombre terribili, uccelli della notte, a ricordare Tantalo, espressione di contesa, odio, atrocità. Siedono composti alla tavola imbandita su cui, secondo il racconto del tragediografo latino, si consumerà la più efferata delle vendette. Sono fermi nell'istante precedente l'epilogo del racconto, quello spazio in cui dubbio e tensione, giunti al loro apice, reiterati da tempo infinito, ne alterano e incrinano il contegno superficiale, scomponendo gradualmente le forme dell'etichetta. E qui la tragedia già si consuma nello stillicidio della domanda, della possibilità, della speranza vana, nel ribaltamento della logica, nell'eccesso del desiderio, nell'impossibilità della ragione assoluta e nei mostri che il suo sogno produce. Con PASTO A DUE si chiude il dittico ispirato al mito degli Atridi, intrapreso con la precedente creazione PUNTO DI FUGA.
regia e coreografia / direction and choreography
Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea
da un progetto di/ from a project by
Stefano Mazzotta
collaborazione all'allestimento / collaboration to the direction
Chiara Guglielmi, Martim Pedroso
drammaturgia / dramaturgy
Fabio Chiriatti
disegno luci / light design
Stefano Mazzotta, Antonio Merola
costumi e progetto scenografico / costumes and scenographic project
Stefano Mazzotta
elementi scenografici / scenographic elements
Vittorio Viola
produzione / production
Zerogrammi, Fondazione Teatro Piemonte Europa, Festival Teatro a Corte (It)
coproduzione / coproduction
Teatro da Garagem
con il sostegno di / with the support of
Regione Piemonte, MIBAC
un ringraziamento a / thanks to
Prod. Ao Quadrado (Pt), Materiais Diversos (Pt), Teatro Nacional D. Maria II (Pt), Dimora Coreografica (It)
genere → genre TEATRODANZA/DANCETHEATRE
pubblico → audience 14+
durata → duration 1h















