
IN CORSO
STEFANO MAZZOTTA
// ZEROGRAMMI
INRI
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UNO SPETTACOLO, UN PROGETTO FOTOGRAFICO
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INRI è un progetto di ricerca coreografica e teatrale che attraversa in chiave ironica e grottesca il rapporto tra il fedele e la figura divina.
Attraverso una scrittura fisica essenziale e visionaria, il lavoro costruisce un paesaggio sospeso tra rituale, dipendenza e assurdo, interrogando il bisogno umano di credere, obbedire e appartenere.
Il progetto prende forma a partire dall’immaginario simbolico legato alla Passione cristiana, osservato non in chiave religiosa o narrativa, ma come archetipo universale del dolore, del sacrificio e della responsabilità collettiva.
INRI attraversa temi come l’amore, la colpa, la vulnerabilità e la possibilità del perdono, costruendo una riflessione sul rapporto tra individuo e comunità, tra violenza e compassione.
L’immaginario scenico si muove tra essenzialità e tensione emotiva, lasciando emergere corpi esposti, relazioni fragili e paesaggi interiori attraversati dal desiderio di salvezza e appartenenza. Il corpo diventa spazio di resistenza e testimonianza, luogo in cui si imprimono memoria, ferita e desiderio di prossimità.
Nel tempo il progetto è diventato una delle creazioni più longeve della compagnia, continuando a interrogare il presente attraverso la forza simbolica e universale dei temi che attraversa.
INRI nasce da una ricerca sul rapporto tra ritualità religiosa, immaginario popolare e dinamiche di dipendenza tra essere umano e divino.
Il processo creativo intreccia scrittura scenica, composizione fisica e costruzione di immagini grottesche, sviluppando un linguaggio sospeso tra devozione, ironia e assurdo.Coprodotto dal Oriente Occidente Festival, dove debutta nel 2008, il progetto prende forma attraverso un percorso di ricerca che attraversa anche luoghi simbolici della devozione popolare contemporanea. Nel corso della creazione la compagnia sviluppa infatti residenze artistiche indipendenti a Lourdes e Fatima, confrontandosi direttamente con pratiche rituali, dinamiche collettive della fede e paesaggi umani legati al pellegrinaggio.
Tra i materiali che accompagnano il lavoro vi è anche una scrittura originale di Fabio Chiriatti, capace di evocare un universo sacro profondamente corporeo, domestico e deformato:
“È un rosario fatto di mandorle e zucchero, noci e castagne secche, sacchi di yuta e pesi d’ottone. È un rosario da pregare con la lingua, tra dente e dente.”
(F. Chiriatti)Nel tempo INRI ha attraversato numerosi contesti nazionali e internazionali, mantenendo intatta la propria natura ambigua e relazionale.
La lunga traiettoria produttiva dello spettacolo ne ha consolidato la presenza all’interno del percorso artistico di Zerogrammi come lavoro capace di interrogare, con ironia e radicalità, il bisogno umano di credere, appartenere e costruire simboli condivisi.Zerogrammi
Festival Oriente Occidente
La Piattaforma
Dimora Coreografica
Regione Piemonte
Ministero della Cultura
STATO: in corso
AMBITI: danza contemporanea / teatro fisico / ricerca poetica / relazione / memoria simbolica
FORMATI ATTIVABILI: spettacolo / incontro pubblico / pratica laboratoriale
CONTESTI DI ATTIVAZIONE: teatri / festival / rassegne contemporanee / contesti di ricerca performativa
DESTINATARI: pubblico generale / pubblico contemporaneo / studenti / comunità artistiche
MODALITÀ: indoor / modulabile / prossimità scenica
DURATA: formato spettacolare
LINGUE: non verbale
PARTNER: festival / enti culturali / reti distributive
MATERIALI DISPONIBILI: dossier / scheda tecnica / teaser / gallery / press kit


