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STEFANO MAZZOTTA
// ZEROGRAMMI
JENTU
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UNO SPETTACOLO, UN PROGETTO DI RICERCA COREOGRAFICA, UN PROGETTO FOTOGRAFICO
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Un progetto liberamente ispirato al Don Chisciotte di Miguel de Cervantes: Una ricerca coreografica sul desiderio, sull’ostinazione e sulla tensione continua tra realtà e immaginazione.
Attraverso il corpo e il movimento, il progetto attraversa il fragile confine tra follia e visione, interrogando la necessità profondamente umana di continuare a cercare senso, bellezza e possibilità anche dentro un mondo disilluso.
Tutto solito. Nient'altro mai. Mai tentato. Mai fallito. Niente. Tentare di nuovo. Fallire di nuovo. Fallire meglio. (S. Beckett)
JENTU nasce dall’incontro con l’universo poetico del Don Chisciotte, osservato non come semplice riferimento letterario ma come dispositivo simbolico capace di interrogare il presente.
La figura del cavaliere errante diventa immagine di fragilità e resistenza, di desiderio ostinato di trasformare il reale attraverso l’immaginazione. Jentu guarda a Don Chisciotte come a un corpo fuori asse rispetto al mondo, continuamente sospeso tra visione e caduta, slancio e sconfitta.
L’immaginario del progetto si alimenta di paesaggi attraversati dal vento, territori aperti, erranza, miraggi e continue trasformazioni percettive. Il vento — jentu — diventa presenza invisibile (tanto quanto i giganti - mulini del Don Chisciotte) che accompagna il viaggio e metafora di ciò che muove il desiderio umano oltre i limiti del reale.
La ricerca dialoga con il tema dell’utopia, della disillusione e della capacità di continuare a immaginare mondi possibili anche dentro la precarietà dell’esistenza.
Jentu si sviluppa attraverso una ricerca fisica e drammaturgica costruita attorno ai temi dell’attraversamento, dello squilibrio e della tensione verso l’altrove.
Il processo creativo intreccia danza, relazione con lo spazio e costruzione di immagini poetiche capaci di evocare la dimensione errante del viaggio chisciottesco. Il corpo viene spinto verso stati di instabilità e trasformazione, lasciando emergere fragilità, slanci e possibilità di resistenza.
Nel tempo il progetto ha assunto differenti configurazioni performative e site-specific, adattandosi ai contesti ospitanti e mantenendo una forte relazione con il paesaggio e con la prossimità del pubblico.
La ricerca continua ad attraversare il tema del sogno come forma di resistenza poetica e politica, interrogando la necessità contemporanea di immaginare nuove possibilità di esistenza condivisa.
Zerogrammi
Pim Off
CASA LUFT
Villa Cultura
Tersicorea T.Off
Regione Piemonte
Ministero della Cultura
STATO: archivio
AMBITI: danza contemporanea / letteratura / ricerca poetica / paesaggio / immaginazione
FORMATI ATTIVABILI: - - -
CONTESTI DI ATTIVAZIONE: teatri / festival / outdoor / contesti di ricerca contemporanea
DESTINATARI: pubblico generale / giovani / studenti / comunità culturali
MODALITÀ: indoor / outdoor / modulabile / site-sensitive
DURATA: variabile in relazione al formato
LINGUE: italiano / non verbale
PARTNER: festival / enti culturali / reti territoriali
MATERIALI DISPONIBILI: dossier / gallery / teaser / video / press kit









