top of page
THYESTES

IN CORSO

STEFANO MAZZOTTA

// ZEROGRAMMI

THYESTES

]

UNO SPETTACOLO

[

Thyestes è un progetto liberamente ispirato alla tragedia di Seneca. Una ricerca coreografica e teatrale che attraversa il tema del potere, della vendetta e della violenza inscritta nei legami familiari e politici.

Attraverso una scrittura scenica essenziale e visionaria, il progetto interroga il corpo come luogo di desiderio, colpa e distruzione, portando in scena la fragilità estrema dell’essere umano di fronte all’abisso del potere.

  • Thyestes nasce dal dialogo generato dal programma di interscambio culturale Italia-Russia 2011, che porta Zerogrammi a lavorare con Dialogue Dance, compagnia con sede a Kostroma. Il progetto viene coprodotto dal festival russo TSEKH e da Fondazione Teatro Piemonte Europa / Festival Teatro a Corte, debuttando in Italia nella splendida cornice della Galleria di Diana della Reggia di Venaria: prima occasione in cui la Galleria ospita uno spettacolo di danza.

    Il progetto prende forma dall’incontro con il Tieste di Seneca e con il suo universo tragico, dominato da eccesso, ferocia e oscurità. La vicenda di Atreo e Tieste diventa materia poetica attraverso cui interrogare le dinamiche del dominio, della sopraffazione e della violenza che attraversano tanto la sfera familiare quanto quella politica.

    Il banchetto cannibalico al centro della tragedia emerge come immagine estrema di un potere che distrugge ogni possibilità di relazione e umanità. Thyestes non ricerca una trasposizione narrativa del testo classico, ma attraversa il mito come spazio simbolico e contemporaneo.

  • Thyestes si sviluppa attraverso una ricerca orientata alla sottrazione e all’intensità della presenza scenica, costruendo una relazione diretta tra corpo, parola e spazio.

    Il processo creativo intreccia danza, composizione fisica e immaginario tragico, lasciando emergere una dimensione essenziale e profondamente corporea della tragedia. La scrittura coreografica lavora sul peso del gesto, sulla tensione tra immobilità ed esplosione, sul rapporto continuo tra controllo e perdita.

    La genesi internazionale del progetto, nata dal confronto con Dialogue Dance e dal contesto di scambio Italia-Russia, ha contribuito a definire una scrittura scenica capace di attraversare lingue, luoghi e riferimenti culturali diversi, mantenendo al centro la forza arcaica e contemporanea del mito.

    Nel tempo il progetto continua ad aprire riflessioni sulla persistenza del tragico nella contemporaneità e sulla possibilità del corpo di rendere visibili le zone più oscure dell’esperienza umana.

  • PASTO A DUE
    2012
    SPETTACOLO // TEATRO E SITE SPECIFIC
    ARCHIVIO
    STEFANO MAZZOTTA + EMANUELE SCIANNAMEA
    PASTO A DUE
    Shop Now
    ITALIA RUSSIA 2011
    2011
    NETWORK // COLLABORAZIONI
    ARCHIVIO
    ZEROGRAMMI + TEATRO A CORTE
    ITALIA RUSSIA 2011
    Shop Now
    THYESTES
    2025
    SPETTACOLO // TEATRO E SITE SPECIFIC
    IN DISTRIBUZIONE // IN CORSO
    STEFANO MAZZOTTA
    THYESTES
    Shop Now
    PUNTO DI FUGA
    2011
    SPETTACOLO // TEATRO E SITE SPECIFIC
    ARCHIVIO
    STEFANO MAZZOTTA + EVGENY KULAGIN + EMANUELE SCIANNAMEA + IVAN ESTEGNEEV
    PUNTO DI FUGA
    Shop Now
  • Zerogrammi

    Playwithfood Festival

    Fondazione Teatro Piemonte Europa

    Festival Teatro a Corte (It)

    Teatro da Garagem

    Regione Piemonte

    Ministero della Cultura

    Prod. Ao Quadrado (Pt)

    Materiais Diversos (Pt)

    Teatro Nacional D. Maria II (Pt)

    Dimora Coreografica (It)

    Dialogue Dance

    Centro Danza Contemporanea e Performance TSEKH (Russia)

    STANTSIA Art Venue (Russia)


  • THYESTES // PROVE IN SALA

    FOTO

    THYESTES // PROVE IN SALA
    Shop Now
    THYESTES // IN SCENA

    FOTO

    THYESTES // IN SCENA
    Shop Now
    THYESTES // teaser

    VIDEO

    THYESTES // teaser
    Shop Now
  • STATO: in corso

    AMBITI: danza contemporanea / tragedia classica / teatro fisico / ricerca poetica

    FORMATI ATTIVABILI: spettacolo / incontro pubblico / pratica laboratoriale

    CONTESTI DI ATTIVAZIONE: teatri / festival / rassegne contemporanee / contesti di ricerca performativa

    DESTINATARI: pubblico generale / pubblico contemporaneo / studenti / comunità artistiche

    MODALITÀ: indoor / modulabile / prossimità scenica

    DURATA: formato spettacolare

    LINGUE: italiano / non verbale

    PARTNER: festival / enti culturali / reti artistiche

    MATERIALI DISPONIBILI: dossier / scheda tecnica / teaser / gallery / press kit

(...) Apre al futuro il premio al miglior spettacolo di danza contemporanea, assegnato a “Punto di fuga”, co-produzione tra Italia e Russia che nell’anno 2011 dello scambio tra i due Paesi ha visto la collaborazione delle giovani formazioni Zerogrammi di Torino e Dialogue Dance di Kostroma. Proprio nella città russa nel febbraio 2011 sono arrivati Emanuele Sciannamea e Stefano Mazzotta, danzatori e coreografi originari del Sud Italia, formatisi alla prestigiosa Scuola Paolo Grassi di Milano, emergenti con il loro agile ensemble. I 25° gradi sottozero dell’inverno russo e la conoscenza di poche parole della lingua di Pushkin non li hanno scoraggiati e insieme a due performers della Dialogue Dance hanno dato vita a “Punto di fuga”, pièce al maschile che tra forza e ironia reinterpreta il “Tieste” di Seneca. Applaudito in inverno a Kostroma e in estate a Torino al festival Teatro a Corte, il neopremiato “Punto di fuga” racchiude il pensiero dei quattro giovani: “l’incontro, e dunque il confronto, è l’unica reale ricchezza degna di conquista.

V. Bonelli, Russia Oggi


L’intuizione di Stefano Mazzotta e della compagnia Zerogrammi di restituire quella tragedia al corpo, alla carne, di attraversarla senza il ricorso alla parola e soprattutto non in modo descrittivo, ma come riflesso di ciò che avviene a un livello più profondo (quello della coscienza), si rivela estremamente efficace. (...) “Thyestes” mette in scena la perdita d’identità – anzi, la sua disintegrazione -, e un corpo ferito nel profondo, come i ceppi di legno grezzo sparsi in scena, che ancora lasciano intravedere i segni dei tagli.


Francesca Maria Rizzotti / KLP

bottom of page